01/10/13

Recensione a: "Incantesimi fra le righe" di Samantha Van Leer e Jodi Picoult

Più di una volta mi è capitato di concludere un romanzo in mezza giornata, e "Incantesimi fra le righe" di Jodi Picoult e Samantha Van Leer non è stato da meno. Come promesso, perciò, eccomi qui ad esprimere un giudizio - si spera - obiettivo riguardo a questo nuovo Young Adult, uscito in libreria lo scorso 19 settembre.

06/09/13

Anteprima: "Teardrop" di Lauren Kate in uscita in libreria il 22 ottobre 2013!

Nonostante "La saga di Fallen" mi abbia parecchio delusa, dopo averla riletta fino alla nausea, quest'anteprima mi ha un po' rallegrata. Mi riferisco a "Teardrop" e la trama interessante mi ha spinto a sperare ancora in una scrittrice che, almeno per quanto riguarda il primo libro della serie sopracitata, mi aveva reso piena di aspettative! Poco si sa riguardo a questa nuova uscita, collocata ad ottobre 2013, se non che è una trilogia. Una notizia che mi ha davvero rallegrata. Io, che ne sono amante e che odio gli Urban Fantasy e i Paranormal Romance composti da più di tre libri - se non per qualche rara eccezione - credo che mi lascerò di nuovo illudere e, soprattutto, darò una nuova possibilità alla Kate.

Anteprima: "I diari delle streghe - La maledizione" di Lisa Jane Smith in uscita in libreria il 26 settembre 2013.


Scrivo quest’anteprima più per protesta che per altro, nonostante io ammetta di non essere più una fan della Smith. Cominciai a leggere i suoi romanzi sulla saga ormai famosissima de “Il diario del vampiro” che, bene o male, tutti conoscono, soltanto perché all’epoca (parlo di tre, quattro anni fa, quando ero tredicenne) ero una fan accanita dai vampiri. Ero ossessionata, più che altro. Ora, sulla soglia dei diciassette anni, ho cambiato idea, sono più matura e adulta, e la mia opinione è cambiata. Certo, continuo a pensare che TVD, libri e serie tv, siano molto meglio di “Twilight”, anche se altri potranno pensarla diversamente. Credo di aver apprezzato più lei che la Meyer, sebbene io preferisca di più lo stile di scrittura di quest’ultima. Ad ogni modo, mi è giunta una notizia che mi ha lasciata un po’ basita, se non amareggiata. Sto parlando del nuovo libro di una saga che ormai dovrebbe essere conclusa. Non “Il diario del vampiro”, ma “I diari delle streghe”, che originariamente era composta di tre libri ma che, da questo post, rivela tutt’altro:

Anteprima: "Incantesimi fra le righe" di Samantha Van Leer e Jodi Picoult in uscita in libreria il 19 settembre 2013!

Di fronte a queste notizie stupefacenti, non riesci a restartene indifferente: perché è strano e inusuale leggere di un'autrice che, alla tenera età di tredici anni, nel 2009, avrebbe cominciato ad abbozzare idee a dir poco geniali e accattivanti per un suo romanzo. Ancor di più lo è stato scoprire che avrebbe collaborato insieme alla madre per realizzarlo, metterlo su carta (o, in questo caso, al pc) e spedirlo per la pubblicazione.
E no, non mi sto inventando niente: sto parlando di "Incantesimi tra le righe" di Samantha Van Leer e Jodi Picoult, uno Young Adult che preannuncia davvero grandi soprese!

05/09/13

Recensione a: "La saga di Fallen" di Lauren Kate

Ricordo che, più di un anno fa, prima di leggere gli ultimi tre libri, ero molto più che entusiasta verso questa saga sugli angeli caduti. Perché "Fallen", il primo romanzo di Lauren Kate, scrittrice americana, prometteva davvero grandi cose. 
A tredici anni lo consideravo uno dei miei Young Adult preferiti ma - sarà che l'ho riletto fin troppe volte da averne ormai la nausea - adesso che sono più grande e matura (e soprattutto scrittrice) riesco ad analizzare con maggior occhio critico quello che leggo. 
Ciò non significa che questa saga sia pessima o che la sconsigli, alcuni potrebbero non essere d'accordo con questa recensione al contrario d'altri; quello che intendo dire è che, a parer mio, la scrittrice è caduta davvero nel banale con i personaggi. 

04/09/13

Recensione a: "Cime tempestose" di Emily Brontë


Emozionare una persona, una lettrice accanita come me, è piuttosto facile, se non naturale, per uno scrittore affermato, ma in questo caso la scarica di emozioni che mi ha attraversato durante la lettura di questo determinato romanzo è stata unica, mai provata prima.
Avete presente quando non riuscite a capire che cosa sentite in voi stessi? Quando provate così tante sensazioni, così tanti sentimenti da non essere in grado di riconoscerli neppure?
Ebbene sì, con “Cime tempestose” (il cui titolo originale è “Wuthering Heights”) di Emily Brontë, ho assaporato in prima persona che cosa significhi arrabbiarsi, spaventarsi, innamorarsi, divertirsi, e non so cos’altro tutto insieme. E mi sono sentita stupida, insignificante, ma anche speciale, viva, amata, soltanto grazie a quest’opera letteraria in cui, come è sottolineato nella trama dell’edizione tascabile edita Oscar Mondadori nel 2011: “si costruisce quello che è solo in superficie un romanzo d’amore, ma si rivela in realtà una tormentata vicenda di vendetta. […] Tuttavia, nelle temperie di esasperata sensibilità tipica del Romanticismo, Cime tempestose si segnala per la finezza del disegno psicologico e per un senso di commossa interiorità che sembra percorrere alcune tra le più mature conquiste del romanzo inglese del primo Novecento.”

30/08/13

# 04: Quattro

Quattro









Devi stragli lontana.
«P-P… eter».
«CHARLOTTE!».
Allison,
«Peter…».
questo è il mio ultimo avvertimento.
Poi l’angelo svanì. La luce svanì. E su di me calarono le tenebre.



«Charlotte, svegliatevi! Charlotte!».









Qualcuno mi sta urlando contro.
Mi svegliai con quel pensiero.
Poi mi accorsi delle braccia che sentivo tutt’intorno a me, del cuore palpitante che ansava a contatto con le mie dita, dei capelli morbidi che mi accarezzavano la fronte, e infine delle grandi mani che mi stringevano saldamente le spalle.
Aprii gli occhi di scatto.
All’inizio, sopra di me, c’era solo un’infinita distesa di puntini rossi ai margini e sullo sfondo, poi, sbattendo più volte le palpebre per abituarmi alla vista, comparve un viso, dapprima sfuocato, poi sempre più nitido, che copriva tutto il mio campo visivo.
Apparteneva ad un ragazzo. No… a Peter.
Sì, Peter. Ma dove l’avevo già visto prima?
«Avete preso l’abitudine di svenire un po’ troppe volte, non credete anche voi, Charlotte?».

29/08/13

# 03: Tre

Tre









«Ci sono undici regole importanti che non dovete assolutamente dimenticare».
La signorina Lydia aveva le mani conserte dietro la schiena e mi guardava attentamente, come se volesse studiarmi.
Aveva gli stessi vestiti che le avevo visto indosso il giorno prima, quando mi ero risvegliata dopo tre giorni di convalescenza, anche se avevo come l’impressione che le stessero stretti. La cuffia probabilmente le dava fastidio, perché ogni tanto se la sistemava meglio sulla testa con un movimento rapido della mano, e la mise era di sicuro troppo aderente sul ventre rigonfio. L’unica consolazione dovevano essere le comodissime scarpe a sabot, di cui mi aveva consegnato un paio pressoché identico poco prima, insieme ad un abito simile al suo a motivi floreali sul grembiule color antracite.

# 02: Due

Due









Quando il suo sguardo di ghiaccio attraversò il mio, il mondo sembrò fermarsi all’improvviso con un rombo di tuono, come se ogni istante si fosse congelato in quell’abisso che erano i suoi occhi da cui non riuscivo più a riemergere, e i contorni della mia vita fossero cambiati radicalmente, disperdendosi attorno alle sue iridi blu, custodi di un segreto inaccessibile perfino a me stessa.
Era la sensazione più strana che mi fosse mai capitata di provare, ed ero del tutto incapace di spiegarla a parole, perché soltanto chi la viveva in prima persona avrebbe potuto capirla davvero.
Ma c’era altro che mi spaventava, altro di ancora più grandioso e inquietante.
Perché, appena lo guardai con più attenzione negli occhi, escludendo qualsiasi altra parte del suo corpo, fui investita da un sentimento che non avevo mai provato prima, per nessun altro, nei suoi confronti: un odio così intenso e profondo che avrebbe sbaragliato perfino un esercito, un odio quasi primordiale, che aveva piantato le proprie radici in fondo alla mia anima e che sembrava stesse germogliando, dopo un lunghissimo tempo di attesa, proprio in quel momento, un odio assolutamente insensato e inspiegabile, le cui fondamenta risiedevano in un angolo buio e angusto di me stessa che non riuscivo a raggiungere.
E mi stupii ancora di più quando avvertii il desiderio tangibile di ucciderlo, di affondare ogni arma affilata che avessi a disposizione nella sua carne pulsante, tra la spalla e il collo, là dove fluiva il sangue…

27/08/13

# 01: Uno

Uno









La vera agonia cominciò all'alba del terzo giorno.
Per più di quarantott’ore, non avevo fatto altro che dormire salvo svegliarmi di tanto in tanto per poi sprofondare di nuovo nel sonno. Intervallavo momenti in cui ero vigile e consapevole – o quasi – di quello che succedeva intorno a me, ad altri in cui ero preda dell’incoscienza. Aprivo gli occhi giusto il tempo di mandar giù l’acqua che mi veniva offerta, poi mi lasciavo andare stremata sul letto, di volta in volta sempre più stanca e spossata. Molto spesso capitava che fossi preda di allucinazioni, e barcollavo in un’irrealtà dai contorni infrangibili, sussurrando parole sconnesse e incomprensibili oltre che frasi dall’indubbio significato. Era come se fossi sospesa fra due mondi e non riuscissi in alcun modo a varcare l’ingresso di nessuno dei due. Poi accadde che mi risvegliai proprio quando il sole, seminascosto dalle nuvole grigie, si stava innalzando in cielo, riscaldando appena la selvaggia e arida brughiera in cui mi ero avventurata. Era il terzo giorno, e la mia vita era finita nel momento esatto in cui tutto era cominciato.

26/08/13

# 00: Prologo

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Illustrazione presa da Google.
Grafica dell'immagine a cura di Honey Essentials.
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A.   J.   S t e v e n s
N o n   a n d a r e   v i a








«Oh Dio, è orribile!
Non posso vivere senza la mia vita!
Non posso vivere senza la mia anima!».

EMILY BRONTË, Cime Tempestose









Prologo








«Lydia, aiutatemi a portarla dentro».
Il mio padrone aveva sempre posseduto l’innata capacità di presentarsi nei momenti meno opportuni. Pochi giorni prima si era recato a Londra per concludere un affare che gli avrebbe dato la possibilità di comprare un altro appezzamento di terra nel Nuovo Continente, dove avrebbe potuto coltivare le proprie piantagioni e rivenderle ad un prezzo vantaggioso nella madrepatria. Non avrei mai creduto che ritornasse a casa così presto, nel cuore della notte per giunta, proprio l’1 Novembre del 1839, in una notte infestata da una violenta tempesta. L’aspra e selvaggia brughiera che delimitava i confini del maniero era agitata da un vento impetuoso che gelava il sangue nelle vene, eppure, lui sembrava perfettamente a suo agio, come se nulla – neanche il freddo autunnale – lo toccasse. La cera della candela che reggevo tra le mani mi stava colando lentamente sulle dita, ma me ne accorsi appena, perché ero troppo concentrata a guardare la ragazza adagiata tra le sue braccia con un’attenzione che avrei rivolto a pochi. Non ne ero certa, ma sembrava morta.

28/06/13

Non andare via e...

Buongiorno a tutti e benvenuti! Colgo quest'ora buca per presentarvi ufficialmente il mio blog! È nato innanzitutto per condividere con voi l'esordio della mia nuova trilogia Urban Fantasy/Paranormal Romance! Sono davvero emozionata, questo é il primo "spazio personale" che io abbia mai avuto e devo ringraziare la mia co-admin Mia Swatt, ex Marta Betrayed Heart, nonché autrice che io stimo moltissimo, la quale mi sta aiutando con l'editing/costruzione del mio blog!