Nonostante "La saga di Fallen" mi abbia parecchio delusa, dopo averla riletta fino alla nausea, quest'anteprima mi ha un po' rallegrata. Mi riferisco a "Teardrop" e la trama interessante mi ha spinto a sperare ancora in una scrittrice che, almeno per quanto riguarda il primo libro della serie sopracitata, mi aveva reso piena di aspettative! Poco si sa riguardo a questa nuova uscita, collocata ad ottobre 2013, se non che è una trilogia. Una notizia che mi ha davvero rallegrata. Io, che ne sono amante e che odio gli Urban Fantasy e i Paranormal Romance composti da più di tre libri - se non per qualche rara eccezione - credo che mi lascerò di nuovo illudere e, soprattutto, darò una nuova possibilità alla Kate.
06/09/13
Anteprima: "I diari delle streghe - La maledizione" di Lisa Jane Smith in uscita in libreria il 26 settembre 2013.
Scrivo quest’anteprima più per protesta che
per altro, nonostante io ammetta di non essere più una fan della Smith.
Cominciai a leggere i suoi romanzi sulla saga ormai famosissima de “Il diario del vampiro” che, bene o
male, tutti conoscono, soltanto perché all’epoca (parlo di tre, quattro anni
fa, quando ero tredicenne) ero una fan accanita dai vampiri. Ero ossessionata,
più che altro. Ora, sulla soglia dei diciassette anni, ho cambiato idea, sono
più matura e adulta, e la mia opinione è cambiata. Certo, continuo a pensare
che TVD, libri e serie tv, siano molto meglio di “Twilight”, anche se altri potranno pensarla diversamente. Credo di
aver apprezzato più lei che la Meyer, sebbene io preferisca di più lo stile di
scrittura di quest’ultima. Ad ogni modo, mi è giunta una notizia che mi ha
lasciata un po’ basita, se non amareggiata. Sto parlando del nuovo libro di una
saga che ormai dovrebbe essere conclusa. Non “Il diario del vampiro”, ma “I
diari delle streghe”, che originariamente era composta di tre libri ma che,
da questo post, rivela tutt’altro:
Anteprima: "Incantesimi fra le righe" di Samantha Van Leer e Jodi Picoult in uscita in libreria il 19 settembre 2013!
Di fronte a queste notizie stupefacenti, non riesci a restartene indifferente: perché è strano e inusuale leggere di un'autrice che, alla tenera età di tredici anni, nel 2009, avrebbe cominciato ad abbozzare idee a dir poco geniali e accattivanti per un suo romanzo. Ancor di più lo è stato scoprire che avrebbe collaborato insieme alla madre per realizzarlo, metterlo su carta (o, in questo caso, al pc) e spedirlo per la pubblicazione.
E no, non mi sto inventando niente: sto parlando di "Incantesimi tra le righe" di Samantha Van Leer e Jodi Picoult, uno Young Adult che preannuncia davvero grandi soprese!
05/09/13
Recensione a: "La saga di Fallen" di Lauren Kate
Ricordo che, più di un anno fa, prima di leggere gli ultimi tre libri, ero molto più che entusiasta verso questa saga sugli angeli caduti. Perché "Fallen", il primo romanzo di Lauren Kate, scrittrice americana, prometteva davvero grandi cose.
A tredici anni lo consideravo uno dei miei Young Adult preferiti ma - sarà che l'ho riletto fin troppe volte da averne ormai la nausea - adesso che sono più grande e matura (e soprattutto scrittrice) riesco ad analizzare con maggior occhio critico quello che leggo.
Ciò non significa che questa saga sia pessima o che la sconsigli, alcuni potrebbero non essere d'accordo con questa recensione al contrario d'altri; quello che intendo dire è che, a parer mio, la scrittrice è caduta davvero nel banale con i personaggi.
04/09/13
Recensione a: "Cime tempestose" di Emily Brontë
Emozionare una persona, una lettrice
accanita come me, è piuttosto facile, se non naturale, per uno scrittore affermato, ma in questo caso la scarica di emozioni
che mi ha attraversato durante la lettura di questo determinato romanzo è stata
unica, mai provata prima.
Avete presente quando non riuscite a
capire che cosa sentite in voi stessi? Quando provate così tante sensazioni,
così tanti sentimenti da non essere in grado di riconoscerli neppure?
Ebbene
sì, con “Cime tempestose” (il cui titolo originale è “Wuthering Heights”) di Emily Brontë, ho assaporato in prima persona che cosa significhi arrabbiarsi,
spaventarsi, innamorarsi, divertirsi, e non so cos’altro tutto insieme. E
mi sono sentita stupida, insignificante, ma anche speciale, viva, amata,
soltanto grazie a quest’opera letteraria in cui, come è sottolineato nella
trama dell’edizione tascabile edita Oscar Mondadori nel 2011: “si costruisce quello che è solo in
superficie un romanzo d’amore, ma si rivela in realtà una tormentata vicenda di
vendetta. […] Tuttavia, nelle temperie di esasperata sensibilità tipica del
Romanticismo, Cime tempestose si
segnala per la finezza del disegno psicologico e per un senso di commossa
interiorità che sembra percorrere alcune tra le più mature conquiste del
romanzo inglese del primo Novecento.”
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