30/08/13

# 04: Quattro

Quattro









Devi stragli lontana.
«P-P… eter».
«CHARLOTTE!».
Allison,
«Peter…».
questo è il mio ultimo avvertimento.
Poi l’angelo svanì. La luce svanì. E su di me calarono le tenebre.



«Charlotte, svegliatevi! Charlotte!».









Qualcuno mi sta urlando contro.
Mi svegliai con quel pensiero.
Poi mi accorsi delle braccia che sentivo tutt’intorno a me, del cuore palpitante che ansava a contatto con le mie dita, dei capelli morbidi che mi accarezzavano la fronte, e infine delle grandi mani che mi stringevano saldamente le spalle.
Aprii gli occhi di scatto.
All’inizio, sopra di me, c’era solo un’infinita distesa di puntini rossi ai margini e sullo sfondo, poi, sbattendo più volte le palpebre per abituarmi alla vista, comparve un viso, dapprima sfuocato, poi sempre più nitido, che copriva tutto il mio campo visivo.
Apparteneva ad un ragazzo. No… a Peter.
Sì, Peter. Ma dove l’avevo già visto prima?
«Avete preso l’abitudine di svenire un po’ troppe volte, non credete anche voi, Charlotte?».