05/09/13

Recensione a: "La saga di Fallen" di Lauren Kate

Ricordo che, più di un anno fa, prima di leggere gli ultimi tre libri, ero molto più che entusiasta verso questa saga sugli angeli caduti. Perché "Fallen", il primo romanzo di Lauren Kate, scrittrice americana, prometteva davvero grandi cose. 
A tredici anni lo consideravo uno dei miei Young Adult preferiti ma - sarà che l'ho riletto fin troppe volte da averne ormai la nausea - adesso che sono più grande e matura (e soprattutto scrittrice) riesco ad analizzare con maggior occhio critico quello che leggo. 
Ciò non significa che questa saga sia pessima o che la sconsigli, alcuni potrebbero non essere d'accordo con questa recensione al contrario d'altri; quello che intendo dire è che, a parer mio, la scrittrice è caduta davvero nel banale con i personaggi. 









 Titolo: Fallen  
Autore: Lauren Kate
Editore: Rizzoli
Pagine: 448



Trama: Basta un istante per sconvolgere un’esistenza. A cambiare quella di Lucinda, diciassette anni, è stato l’incidente in cui è morto un suo caro amico. E lei ha visto addensarsi di nuovo le ombre scure che la perseguitano da quando è bambina. Guardata con sospetto dalla polizia e da chi la ritiene responsabile della morte dell’amico, Luce – così la chiamano tutti – è costretta a entrare in un istituto correzionale. Nessun contatto con il mondo esterno, telecamere di sorveglianza, ragazzi e ragazze dal passato oscuro e disturbato sono tutto ciò che trova alla scuola Sword & Cross. E poi appare Daniel. Il cuore di Luce le dice di averlo già incontrato, ma nella sua mente si accendono solo rari lampi di ricordi troppo brevi per essere veri. Soltanto quando rischia di perderla, Daniel decide di uscire allo scoperto: i loro cuori si conoscono da sempre, da tutte le vite che Luce non ricorda ancora di aver vissuto.

 





Titolo: Torment
Autore: Lauren Kate 
Editore: Rizzoli
Pagine: 459



Trama: Quando Daniel apre le ali e si allontana nel cielo, Luce si sente smarrita. Rimarrà in un collegio della California per chissà quanto tempo, a mille miglia da casa, senza di lui. È questo il dolore più grande: perché lui è il suo amore da sempre, l’angelo caduto che dà un senso alla sua vita. Luce stenta a capire quello che succede. A lei, a loro, al mondo. Infuria una guerra tra potenze celesti e infernali, ombre minacciose la incalzano. E poi ci sono le insidie del cuore: l’incontro con un ragazzo dolce e incredibilmente normale...







Titolo: Passion
Autore: Lauren Kate 
Editore: Rizzoli
Pagine: 432



Trama: Luce morirebbe per Daniel: lo ha già fatto decine di volte. Insieme hanno vissuto tante vite, in luoghi e tempi diversi, ma la fine è stata sempre la stessa: lei consumata dalle fiamme e lui con il cuore infranto. Forse però è possibile spezzare la maledizione che li perseguita. Per scoprirlo, Luce viaggia a ritroso nel tempo e ritrova le sue incarnazioni passate: in Inghilterra, in Cina, in Egitto... Daniel la insegue, e non è l’unico a farlo. Perché se Luce riscrivesse la storia, tutto potrebbe cambiare.







Titolo: Fallen in love
Autore: Lauren Kate 
Editore: Rizzoli
Pagine: 240



Trama: Viaggiando nel tempo e nello spazio, com’è abitudine degli angeli, Shelby e Miles si ritrovano in una cittadina medioevale inglese alla vigilia della Fiera di San Valentino: una rustica festa cortese che con danze e doni onora le ragioni del cuore. Ma come tutti sanno non sempre amore e felicità si danno la mano: l’umile cavaliere Roland si strugge d’amore per la nobile Rosaline; Arianne non sa darsi pace da quando la sua Tess è tornata per sempre tra le tenebre di Lucifero. E per Luce e Daniel, destinati a inseguirsi nei secoli, la sorpresa più bella sarebbe potersi liberare almeno per un giorno della maledizione che li perseguita.







Titolo: Rapture
Autore: Lauren Kate 
Editore: Rizzoli
Pagine: 448



Trama: Luce e il suo grande amore, l’angelo caduto Daniel, sono a un passo dalla salvezza. O dall’abisso. Tutto dipende da Lucifero, che vuole cancellare la storia e riscriverla per avere il mondo in pugno. Un modo per impedirglielo ci sarebbe: occorre riunire tre reliquie che si trovano a Venezia, Vienna e Avignone. In questa strenua impresa Luce e Daniel non sono soli. Al loro fianco hanno gli amici di sempre, gli angeli Roland, Cam, Gabbe, Arianne, oltre ai Nephilim, nati dall’unione di un angelo e un mortale. C’è poi la sfida dell’amore, e in quella anche gli amici più cari non possono niente. Il sentimento assoluto che lega Luce e Daniel ha attraversato il tempo, ma è ancora avvolto in troppi misteri. E non si può amare fino in fondo senza conoscersi davvero.






Iniziamo da Daniel. Nel primo capitolo della serie l’ho adorato. Non capivo perché si comportasse così con Luce, perché la respingesse sempre, perché la odiasse pur non avendola mai conosciuta. Ovviamente, chi come me ha letto il libro ha anche capito alla fine il motivo di tale atteggiamento. Mi piaceva anche perché era molto passionale ed emotivo, a differenza di molti altri protagonisti maschili di cui ho letto, che si impegnano a mostrarsi sempre indifferenti e impassibili a qualunque cosa. In "Torment", però, le cose sono cambiate. Non so spiegarlo, ma... mi sono ritrovata tra le mani (o tra le pagine) un personaggio completamente diverso! Il ragazzo che diceva di amare Luce... sparito, sparito del tutto. E' diventato di una noiosità unica! Oltre che apprensivo, talvolta incoerente e di una sdolcinatezza che, mentre in "Fallen" era al punto giusto, nel secondo libro è stata fin troppa. La Kate ha distrutto quello che io reputavo un protagonista "normale" - se gli angeli caduti possono considerarsi tali - accentuando un po' troppo i suoi tratti caratteriali. In "Passion" le cose non sono cambiate e nemmeno in "Rapture" ma, se dovessi dire in quale libro l'ho odiato - sì, odiato - di più, sceglierei "Torment", il peggiore dell'intera saga.
E ora passiamo a Luce. Non l'ho sopportata nel primo, non l'ho sopportata nel secondo, e neanche negli ulteriori seguiti. Perlomeno lei è stata sempre coerente con se stessa e non è mai cambiata. Volete sapere cosa non mi è piaciuto di lei? Vi basti sapere che è la tipica ragazza perfettina, che tutti credono sfigata e che pensa di sbagliare sempre tutto. Qual è il colmo? Non sbaglia mai! Nei seguiti, chissà perché, sa fare di tutto. Il bello è stato chiedersi: come diavolo sa tirare di scherma se non l'ha mai fatto prima? Diavolo, sarà anche non-umana (io so cos'è ma non voglio spoilerare), ma a mio parere una persona, per quanto mortale o immortale, ha sempre i suoi difetti. E in Luce io ne ho trovati parecchi, però sembra sia stata l'unica a lamentarsene. Ulteriore cosa che non affatto digerito è il fatto che sia amata da tutti. Da Arianne (l'unica che mi sia mai piaciuta), da Gabbe (una Mary Sue che meglio - o peggio - di così non si può trovare), da Roland (che, sinceramente, non ho mai capito appieno e che, anzi, non mi ha trasmesso assolutamente nulla de nada), da Miles (uno smidollato che, puff!, si innamora di lei così, su due piedi), e da tutti gli altri personaggi secondari e non della saga. Non voglio citarveli tutti. Sempre al centro dell'attenzione.
Si potrebbe dire che tutto ciò che ho apprezzato de "La Saga di Fallen" sono state soltanto le copertine. Sarà che averla letta più di una volta per capirci di più mi abbia portata a pensarla diversamente, ma con "Cime tempestose" (QUI la recensione), che ho divorato almeno dieci volte, non mi è mai successo. L'amore tale è stato e tale è rimasto. 
La Kate avrebbe dovuto fermarsi a "Fallen" e lasciare all'immaginazione di noi lettori quello che sarebbe dovuto succedere dopo. Almeno io, come tanti altri, non avrei dovuto ricevere una bastonata così grande. 
In sintesi, il mio parere è questo: essere descrittivi è un bene e io, da lettrice che ama i volumi sostanziosi, più che sostanziosi, e non vivrebbe altro che di quelli, li avrei anche apprezzati, ma quando lo stile è già fin troppo pesante si rischia di cadere soltanto nella prolissità. L'autrice ci è caduta parecchie volte. Fossi stata in lei, avrei scritto soltanto una duoligia, o una trilogia. Il quarto libro è inutile, non è fondamentale alla trama. Il terzo si smuove soltanto alla fine, ma per più di metà libro non chiarisce assolutamente nulla e si limita esclusivamente alla parte sentimentale del rapporto con Daniel, senza creare nessun sviluppo o chiarire le cose. Il secondo lo avrei totalmente eliminato, perché presenta soltanto dei personaggi non necessari alla saga, che non fanno niente di niente se non intervenire in qualche battuta. Per quanto riguarda l'ultimo, "Rapture", la situazione è leggermente migliorata, salvo poi scadere di nuovo nel banale quando è stato presentato Lucifero ed esplicitato il suo coinvolgimento con Luce. Direi che il motivo per cui non ci ho pensato subito, al loro rapporto, e a quello che si nascondeva dietro, (cerco di non fare spoiler), è stato il fatto che mi aspettavo di più dalla saga e che, per questo, ho sperato si svolgesse diversamente fino alla fine. Il Trono è stata l'unica idea geniale e innovativa che abbia trovato in tutta la saga - anche perché chi mi conosce sa che io ho cominciato a mal sopportare tutte le vicende incentrate sul "destino" e questa saga ne è traboccante.
In conclusione, "Fallen" e seguiti può piacere soltanto a chi ama le storie d'amore in stile "Titanic" e non cerca altro.
IL MIO VOTO.
Mediocre, ma non da buttare. Dovrebbe (anche se è impossibile) essere riscritto daccapo e con un atteggiamento diverso, quello di mirare a qualcosa di più originale e meno banale di questo. Due stelle. Il primo libro è piacevole; tuttavia, a mio parere, la lettura dovrebbe fermarsi lì. 









E voi? Siete d'accordo o no? 

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